Archivi del mese: Maggio 2008

Viziati

Vìziati o viziàti? Ovvero…meglio un suggerimento per me stessa che male non farebbe o un’ accusa formale ai due maschi di famiglia? Non so…di getto vorrei sparare sui miei “amori” che tanto servizievoli non sono e che vedendomi bloccata poco fanno per sollevarmi, ma poi, proprio quando sto per sotterrarli se ne escono con una carezza, una frase, una mano inaspettata e io mi accascio e mi sollevo. Meglio che vizi me stessa allora, con una colazione finalmente consumata in giardino, con un raggio di sole a scaldare l’umore.

Pane dolce alla banana:

Farina 00 grammi 140
Farina manitoba grammi 150
Lievito per dolci 1 bustina
Banane mature mature 4
Olio e.v.di oliva grammi 70
Zucchero bianco di canna grammi 140
Uova 2

Preriscaldare il forno a 180°

Lavorare con una frusta elettrica le uova e lo zucchero fino a che risulteranno spumose.
Aggiungere le banane precedentemente passate nel blender, la farina setacciata, l’olio e per ultimo il lievito…continuate a mescolare per qualche minuto, dopodichè trasferite il composto in una teglia da plum cake unta con pochissimo olio e.v.di oliva.
Infornare per circa 45/50 minuti, controllando la cottura con uno spiedino di legno.
Lasciate raffreddare completamente su una griglia.

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la multa del 5 maggio

Superare i 50 è vietato? Non per te amore mio che l’hai sempre voluto fortissimamente fare. E allora vai, spingi forte sul pedale che sono le tue passioni e continua a essere così fanciullo e razionale, simpatico e antipatico, affascinante e stronzo. Non ti farò mancare la mia complicità, le mie manie e la torta che vorresti tutti i giorni.

Naturalmente di pasticceria e non mia. L’unica torta che compriamo per i nostri compleanni…sfoglia croccante, crema chantilly con amarene, scaglie di cioccolato, bignè allo zabaione, panna montata.

Il Saint Honorè di Fiorentini

Pasticceria Fiorentini
Corso Mazzini 173 Faenza
tel 0546 22664

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Sono io il pollo

che se la racconto non mi crede nessuno! la scena è questa: un incrocio gestito da semaforo, una Titona in bici da corsa che passa col verde che è solo un ricordo e si gira a richiamare il suo bimbo di cinquantanni “attento amore” così facendo sterza quel tanto che bastava per centrare in pieno il palo del semaforo, stampandosi, fra l’ilarità generale, fronte, freno, spalla sul palo del semaforo. Non ci credo…ma è vero. Dddddolore. Pà vai avanti che io proseguo piano, mi fa male la spalla, sanguino? No, non sanguini stai tranquilla, non ti sei fatta nulla, solo la botta, sei proprio scema, ma come si fa? Ti aspetto…e intanto pedalava il doppio e io dietro con una mano sola e una rabbia che cresceva, per la coglio…per il dolore, perchè domani siamo alla cerimonia dei nostri primi 25 anni, perchè dobbiamo essere alle prove fra poco e il Don si spazientisce ma …chissene.

MI FA MALE. E allora prove, sudore e pronto soccorso. 3 ore. senza poter fare lastre che è sabato e non c’è il radiologo, niente ortopedico che è sabato e non c’è il medico, niente di niente. Ghiaccio. Quello si.

E la mattina del giorno dopo, io che volevo mettere il vestitino bello avevo una sopraelevata in fronte che non è bastata una bistecca congelata a sfiammarla e la spalla mi doleva al punto che mi sono fatta vestire da Pà.
25 anni fa c’avevo la gamba ingessata. oggi la spalla…sarà mica un segno?
Cosa si mangia dopo tre ore di pronto soccorso e una moglie fuori uso?
Panini, of course!


La ricetta per 14 piccoli panini:
150 grammi di farina 0
300 grammi di farina 00
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di sale
50 gr di burro a pomata
1 bustina di lievito secco PaneA
300ml di latte tiepido (intero)

Impastate la farina, lo zucchero, il burro morbido, il lievito, il sale ed il latte tiepido fino ad ottenere una pasta liscia. Mettete la pasta in una terrina capiente, copritela con un panno umido e lasciatela lievitare nel forno spento, precedentemente riscaldato a 50 C, per circa 2 ore. Formate delle palline piccole e mettetele su una teglia unta con un po’ di olio. A piacere spennellateli con poco olio e aggiungete semi di sesamo o di papavero poi infornate a 200 C per circa 20 minuti o fino a quando non si saranno dorati.

NOTE:

I panini erano sofficissimi e molto mollicosi. sono rimasti morbidi un paio di giorni
e rinvenuti benissimo nel fornetto la mattina per colazione.
la prossima volta metto olive verdi a pezzetti.

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Primo maggio

assodato che a sinistra non c’è più nessuno posso attraversare guardando solo a destra? o rischio di farmi travolgere da decinaia di lavoratori che oggi fanno festa? Da par nostra, moglie e marito, per festeggiare, hanno preso le due ruote a pedali e via spingere. Destinazione “la festa dei cedri” a Forlì. Nella piazzetta le bancarelle erano macchie gialle su fondo asfaldo. fra le tante che vendevano cedri abbiamo scelto di acquistare da coloro che maggiormente ci sembravano siculi e non giap quantomeno per denominazione di origine controllata. La Sagra del Pellegrino è per Forlì la festa del copatrono, credo sia l’unica città ad avere due patroni in collaborazione e, mentre la Madonna del fuoco ha la sua festa a inizio febbraio con uffici chiusi e paese in festa, Il Santo Pellegrino è deputato al primo maggio e vede accorrere i malati a cercar benedizioni presso l’imbalsamato. Mi inchino alle devozioni e proseguo curiosa. Pà mi segue e accetta. Dopo 25 anni gli angoli si smussano…e le ossa pungono meno…

Dopo un paio di pizze al trancio di “Altero” che ce le ricordavamo più buone e un cono strepitoso di gelato bio al riso e frutta si riparte. 50 km complessivi per arrivare, degustare e tornare con i muscoli del maritino indolenziti e recalcitranti a fare altro che non fosse un ripassino al computer.

e alor per cena solo una fettina di pollo salutare. e da bere una bella “cedrata” Tassoni.

buon primo maggio a tut

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