Archivi del mese: marzo 2009

c’è crisi? Terapia prima seduta

quanti momenti di crisi si contano in 25 anni? innumerevoli, anzi, non si contano proprio. mi sono accorta però che quando sono in crisi mi aggrappo a qualcosa. alla cucina, alla bicicletta, alle risate di un amico, allo scambio messaggi sms. io, proprio io che non sono mai stata una sostenitrice del telefonino a tutti i costi ho passato interi periodi completamente dipendente dal segnale di messaggio arrivato. ho provato il piacere di trovare persone  che sanno scrivere, rispondere, solleticare, sollecitare, catturare, conquistare e strapparti sempre un sorriso. incredibilmente più mi lasciavo conquistare dallo scambio intellettuale più si appianava il rapporto coniugale, meno sottoposto alle aspettative, meno deputato a soddisfare le esigenze. quindi si, allontanarsi e far spazio a nuove passioni giova alla coppia. almeno alla mia. e anche mantenere passioni separate senza per forza pretendere di volerle condividere e invece trovare sempre nuovi punti da unire insieme…mica facile eh? mi aiuto con un brano che mi ha sempre messo serenità Emma Bunton, so Nice.

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Ci ho preso gusto

a far zuppe e a incavolarmi, anche oggi è stata una giornata di tensioni e di recrudiscenze. Al grido di “giochiamo a rinfaccino?” la giornata è scivolata via veloce, fra sfoghi e discussioni. Essere moglie di chi non ha mai voluto essere marito è impegnativo ma corroborante,  la noia non trova la strada. Però se l’argomento di discussione diventa il figlio, tiro fuori la spada e se non basta anche le bombe. E mi faccio male e mi consolo solo con

la cavolata del Martedì

uguale a quella del lunedì precedente ma senza radicchio, con una zucchina intera e con emmenthal al posto della provola.

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arribrioche

dev’essere la voglia di coccole, dev’essere il cielo sempre grigio, dev’essere che una domenica è uguale all’altra, dev’essere che la bicicletta è ancora appesa al chiodo, ma io come mi alzo sento la voglia di mettere le mani in pasta e di sentire l’odorino della pasta che lievita e di prepare ogni particolare per una colazione lunga lunga lunga…due tipi di brioches, due impasti diversi. Treccine siciliane senza uovo e con lo strutto la cui ricetta potete trovare qui e una brioche molto più burrosa che ho improvvisato perchè non mi conviceva la ricetta che avevo. Per le treccine tutto ok, le ho fatte più di una volta, in questo caso mi sono limitata ad aggiungere all’impasto un pochino di vaniglia e buccia di limone. Per i cornetti ho impastato 350 grammi di farina con 10 gr di lievito 75 grammi di zucchero due uova, 110 grammi di burro. ma devo rivedere quesa ricetta che ha prodotto un risultato che è piaciuto al figlio ma non a me…e siccome son io la malata di briochite…

a-colazione

E’ bello avere ospiti a colazione…soprattutto se inattesi. La domenica si è salvata in calcio d’angolo.

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Che pizza!

Quando mi prende la fissa non posso fare altro che cedere. E adesso oltre a quella delle brioches ho la fissa della pizza e dei lievitati in genere…e allora vai di prove e lievitini e bighe e pieghe e devo dire che il risultato fino qui ottenuto comincia a soddisfarmi. Intanto non ho più il timor referenziale nei confonti del lievito di birra e poi…sto cominciando a diminuire sempre le quantità del suddetto, avendo in cambio un impasto più leggero e digeribile.

Sincerità per sincerità, mi riesce meglio la pizza che il rapporto con la casa ultimamente…il garage continua ad avere una suo vita privata mettendosi sistematicamente sottosopra senza che io me ne accorga, cosa che fa anche il frigorifero, ma con lui inizio questa settimana con un testa a testa, che pizza!

appena-sfornata

Ingredienti:

700 grammi di farina 0 – 300 grammi di manitoba- 10 gr di lievito di birra fresco – un cucchiaio di sale fino – un cucchiaino di zucchero – 200 grammi di latte 350 grammi di acqua – la punta di un cucchiaino di bicarbonato – 50 grammi di EVO

Per mangiare la pizza alla sera iniziare al mattino

lievitino:

sciogliere il lievito di birra in una tazza con poca acqua tiepida lo zucchero e un pugno delle farine mischiate. Lasciare riposare almeno mezzora.

Impasto

Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola, aggiungere il lievitino e impastare fino a ottenere una massa  compatta. Lasciar lievitare circa una quarantina di minuti e poi mettere nel frigorifero fino alla sera. Un’ora prima di “mangiare” tirar fuori l’impasto, formare le palline, mettere sul tagliere infarinato, coprire con un telo e lasciar fare l’ultima lievitatura, poi tirare e infornare.

Bònaptit.

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