Archivi del mese: agosto 2009

di buskers, piadine e temporali

sono tendenzialmente onnivora. di cibo, musica, di parole scritte e parlate. mi apro a qualsiasi esperienza e poi scelgo certo, la mia anima vibra più o meno a seconda del brano e della storia. questo per dire che il mio fine settimana è trascorso tra il buskers festival di ferrara (venerdì sera), al corso di piadina al bagno 97 adolfo di riccione (sabato pomeriggio), di passeggiate sulla spiaggia resa liscia tavola spazzata dalle onde e immersa in un cielo che vantava tutte le definizioni del grigio (domenica) per andare con ordine partiamo venerdì in moto da faenza e arriviamo a ferrara, città meravigliosa che ospita una nuova edizione del buskers festival una manifestazione che ogni volta mi sconcerta per la grandissima quantità di artisti che richiama e per la marea di gente che porta. dopo una sosta alla irrinunciabile pizza al taglio che  si lascia mangiare dignitosamente a costi contenuti: 5 pezzi e 2 birre 11 euro, ci immergiamo nelle strade e nelle piazze dove da ogni angolo arrivano suoni e risate, parole di affabulatori, pagliacci, musiche di suonatori di carote, padelle, violini e chitarre. mangiafuoco e giocolieri, gelati e case del cioccolato, osterie (accidenti ci dobbiamo tornare) salumi e il tipico pane ferrarese la coppia. piazza del castello e il palazzo ducale e accidenti dobbiamo ripartire che in moto è lunga fino a riccione. sabato di corsa, scarpette e occhi che trovano l’avviso per un meraviglioso corso di piadina in spiaggia. parliamo della piada riccionese, quella sottile e grande come un sottopiatto, buona da creare dipendenza. le iscrizioni sono già chiuse ma la signora è gentile e mi dice che posso tornare a guardare. detto fatto. scopri un bagno a misura di vacanza per le donne , con la bagnina che offre il bracciale destinato alle single per far sapere che sono disponibili a “parlarne”, fantastica spiaggia romagnola, sanguigna e pronta a giocare con le parole, col mattarello e con i turisti. domenica mi sveglia il temporale, la pioggia battente e stranamente sono contenta, avevo voglia di sentire il profumo dell’asfalto caldo bagnato e finalmente ripulito dalle esagerazioni dell’estate e appena spiove corro in spiaggia a vedere il grigio che si riflette negli occhi di pà e il mare che urla e settembre che arriva con i suoi colori belli.

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letture da spiaggia

ho già detto che la biblioteca mi ha ridato voglia di leggere e di scoprire nuove letture? si. ma non è corretto; è lo scambio di pareri e considerazioni e l’avvicinarsi a scrittori che non si conoscevano che accresce la voglia di leggere e grazie a un paio di amiche di blog ho avuto la fortuna di conoscere amado e bourdain. poi mi è presa la voglia di leggere paul auster dopo aver visto un’intervista da fazio. mai letto e per colmare la lacuna ho iniziato che non “la trilogia di NY”. non continuerò per il momento. lettura difficile, ansiosa e cervellotica. ho invece apprezzato il libro consigliatomi dalla bibliotecaria “quello che ti meriti” di anne holt, scava nei personaggi, un giallo poco di maniera e molto ben costruito. poi, altro giallo, un osso in gola, stesso autore sopracitato: bourdain. divertente, si legge in un boccone. ho ripreso in mano il mio vecchio grisham con “i confratelli” e non è che mi faccia impazzire, mi sembra di notare una voglia esagerata a scrivere qualcosa che possa essere tradotto in film. forse sbaglio ma…poi mi è stato consigliato zafòn e la sua ombra del vento, la biblio l’aveva già prestato e allora per adesso sotto con la casa degli spiriti della allende e venti di nettuno di Fred Vargas (giallista francese). meno cucina e più lettura, nutro l’anima e il corpo ringrazia.

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madri, coraggio!

è l’esortazione che mi sento di fare alle giovani e meno giovani madri che affollano la riviera romagnola. non ho idea se siano un campione fedele dell’essere madri oggi, ma io sono rimasta sconcertata e anche un pochino preoccupata di quanto ho visto e sentito. ho visto bimbi piccini che in acqua imploravano la mamma a fare il bagno con loro, a giocare a palla, ad accettare gli spruzzi, a giocare insomma e le madri con voci isteriche gridare che avrebbere preferito stare a casa a lavorare tutto il mese invece di sopportare i loro lamenti. ho visto madri lasciar piangere il figlio che voleva giocare vicino all’acqua e loro volevano continuare a leggere, ho visto madri che continuavano a comprare pizze e gelati a bambini già fuori taglia, ho visto famigliole arrivare in spiaggia a mezzanotte passata con bimbo di non più di 4 anni che voleva giocare a palla (ma i bimbi non dovrebbere essere a nanna a quell’ora?) ho visto tanti “papi?” rispondere con sollecitudine ai figli e mai alzare la voce o dire no! chiamami babbo, papà, chiamami con un verso ma papi no! ho visto famiglie italiane che non avevano nulla delle pubblicità se non la parte più fastidiosa. la ripetitività. poca armonia, pochi sorrisi, poca vacanza. macchina fotografica alla mano “fai la lingua tesoro dai, fai la lingua alloraaa! ti ho detto fai la lingua!!! poi per fortuna ho visto tanti nonni e tanti bambini felici, sorridenti e coccolati…quindi forse le mamme che oggi non ce la fanno potranno riscattarsi diventando nonne e lasciare oggi alle nonne i figli che non riescono a gestire.

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giri in giro – loverie

impossibilitata a cucinare dalla mancanza assoluta di cucina, nell’attesa di portare al mare quel che resta di me, ho deciso di passare ai suggerimenti per gli acquisti. ovvero: se vi trovate a passare da dove già sono passata io non perdetevi questo. e comincerò parlando ancora una volta di Milano e del “panzerotto di Luini”


dietro la Rinascente, nella laterale dx, esattamente fra due pizzerie napoletane potrà capitarvi di incontrare due file di persone disposte ordinatamente, sotto il sole o la pioggia, attente a non calpestare passerotti o piccioni, o astanti seduti al bivacco sui marciapiedi. non pensate siano studenti o turisti o ragazzi o meglio saranno loro e molto di più. c’è l’impiegata con le calze a rete, il professionista con la 24 ore e poco pochissimo tempo da perdere, gli stranieri, la siura che speta di rincasà, tutti pronti a investire almeno due euro e venti in un caldo, gustoso, panzerotto pomodoro mozzarella. io questo prendo, ogni volta che riesco a fare un salto in centro e ho briciole di tempo. certo esistono anche varianti alle verdure, al forno e non fritti ma il sapore dell’originale panzerotto
scoperto per caso, seguendo la fila…merita …ah se merita! e poi dopo basta un gelato e il pranzo è servito. ahhh non andate in agosto. si sa, in agosto a Milan…
luini, via radegonda, Milano

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