Archivi del giorno: novembre 21, 2009

mi rifiuto

oggi inizia la settimana europea per la riduzione dei rifiuti e per quanto io mi sforzi di pensare non riesco a capire perchè sia necessario fare tutte queste settimane “dedicate a” per prendere coscienza di qualcosa che dovrebbe essere parte integrante delle nostre abitudini, della nostra formazione e quindi della nostra vita. cerco quotidianamente di ridurre la produzione di rifiuti, acquisto quando posso le confezioni più grandi, quelle senza imballo, prodotti sfusi. da anni non utilizzo i sacchetti dei super ma solo sportine di stoffa o cartoni che poi conferirò all’isola ecologica. vado al mercato con i miei meravigliosi cesti di vimini e con le mie sporte della spesa (sembro cappuccetto rosso? magari arrivasse il lupo!)

vado fare la spesa

trovo ancora resistenza in alcuni ambulanti, ma la maggior parte sono ben felici di risparmiare un sacchetto che loro comunque pagano. e con questo accantono il discorso sacchetti. i miei rifiuti sono ridotti al minimo anche da quando ho deciso che l’acqua del rubinetto è buona e che usare le brocche è moooolto figo. mio figlio storce un pochino il naso ma il viziatello si abituerà. divido carta, plastica e vetro e nonostante al mio paesello non si sia la raccolta dell’umido io differenzio pure quello. e mi faccio 6 chilometri col sacchettino puzzoso in bici (nessun problema) in auto (qualche problema in più) in moto (un delirio). non uso piatti, bicchieri, tovaglie e tovagioli di carta. a parte che non mi piace mangiare nella plastica o nella carta, ho meravigliosi servizi completi che non chiedono che di essere usati. i tovaglioli li lava la lavatrice e spesso non li stiro. mi interessa? no. se li piego subito non si vede quasi. acquisto quello che ci serve. mai butto il pane, raramente mi è capitato di far andare a male qualcosa. delle verdure cerco di consumare tutto, pure l’acqua con cui le lavo e le cuocio. faccio con tutti la figura della fissata, della paranoica, di quella che pensa di essere migliore. non è vero. non sono migliore. (fissata forse si) mi danno della virtuosa nello stesso modo in cui mi darebbero della “escort” però se davvero ognuno di noi si impegnasse a tenere un pochino di più alla cosa pubblica, se ci accorgessimo davvero che stiamo vivendo su una terra che non è solo nostra e che saranno i figli dei nostri figli a pagarne le conseguenze, sarebbe una bella cosa. e io mi rifiuto di credere che gli altri non lo capiscano.

ps nel mio armadio e nel garage c’è il quadruplo di quello che ci serve. e questa è una cosa che non ho ancora imparato a contenere.

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