Archivi del giorno: gennaio 21, 2010

di getto mi getto-il coniglio pasqualino

scritto per non perdere il pensiero – parte prima

pasqualino è piccolino. niente di male se fosse un bambino, ma per un postino può essere difficile. a volte comico. altre  addirittura drammatico . quante prese in giro ha subito pasqualino, dai compagni di scuola, dai colleghi di lavoro. in famiglia addirittura. ogni presa in giro un sorriso. con gli occhi dolci e i suoi denti tutti bianchi. un sorriso divertente, un sorriso sonoro quasi. e ai sorrisi rispondevano altre parole (che le persone non si spiegano una reazione diversa dalla rabbia)  e quando lo sberleffo diventava doloroso pasqualino se ne andava. scappa scappa! coniglio! pasqualino il coniglio è diventato per tutti.  invece pasqualino se ne andava a sognare. a sognare di diventare alto e famoso. a sognare di incontrare una ballerina e di volteggiare con lei sulle piste da ballo, incantando tutti con scarpe lucide e  gonne svolazzanti. a sognare di salvare la vecchietta del paese che, salita sul tetto, urla al topo al topo. a sognare di portare lettere piene di milioni a chi nel paese ha davvero bisogno, di una mano. ma poi si fa l’ora di tornare al bar e i sogni tornano nelle tasche, chiuse per bene, agli sguardi degli altri. anche oggi paqualino entra al bar con le sue gambette corte e i baffi neri e se i suoi amici fossero meno ciechi si accorgerebbero che sembra supermario. lo pensa subito la ragazza che entra. nuova del paese. o forse di passaggio. alta. bionda. pantaloni di pelle nera e guanti da motociclista. si guarda in giro e vede occhi curiosi. bocche spalancate e… pasqualino! un caffè, ordina al barista, poi si volta e guarda pasqualino dritto negli occhi: ho un lavoro per te supermario, ho forato e non ho la ruota di scorta, me la dai una mano? vorrebbe rispondere pasqualino, ma la sua voce si perde nel vociare e nel clamore di aiuti che si offrono spontanei, uno dopo l’altro, uno più forte dell’altro, tutti ugualmente interessati. piacere io sono  mara. un sorriso sotto i baffi mai così grande. – ehi bionda cosa fai? lo usi come crik? vai vai che le tue ruote son propr…

(…continua…)

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