Archivi del giorno: Maggio 15, 2010

bello ass/aie

stanca sono stanca. ma la carica e l’energia che questi giorni mi hanno trasmesso mi tengono sveglia e con gli occhi spalancati. sarà la meraviglia, sarà la musica, sarà la gente. sarà il sole che  la pioggia si è presa due giorni di pausa. giusto in tempo per farci la festa. le tonalità dei verdi, delle curve sinuose di castelraniero, avrei voluto fermarli per sempre in una stoffa da indossare in agosto. e avrei voluto potermi sdoppiare e moltiplicare per riuscire a fare e a partecipare e a godere e ad abbracciare e a vivere tutti i singoli momenti che la musica nelle aie ha “spargugliato” in questi tre giorni. fitti di impegni e di occhi e di parole e di gente da portarsi a casa, per favore. venerdì iniziato col temporale delle sei, il momento peggiore, l’ora in cui la gente sceglie dove andare. sicuramente non fuori. peccato, perchè il concerto di roberto durkovic e i fantasisti del metrò è stato puro godimento. grande musica, grandi musicisti. eravamo in pochi a ballare sotto al palco. eravamo pochi ma non ci siamo fermati mai. poi scendendo con la convinzione assoluta che il sole non ci avrebbe abbandonati…ecco una lucciola, due, nonostante il freddo, nonostante la primavera sia altrove. sabato mattina di presentazione e show case con aie in corso, in centro a faenza. sole alto, caldo, curiosità e musici che si regalano uno spettacolo quasi fuori programma. si regalano si. perchè quello che traspare è la loro voglia di suonare. il piacere fisico che lor stessi provano e che non riescono a nascondere. tre concerti per tre cd prodotti dall’etichetta locale. generosa e avanguardista, pronta a scommettere su un genere che sta iniziando ora a far parlare di se alle masse. tre chicche che sono stati solo l’anticipazione della domenica. e poi di nuovo la salita, la corsa, l’arrivo di un’amica di carta che ho tanto aspettato e lo scoprire che i disegni mentali che ci facciamo non sono così distanti dalla realtà. 11 km camminando veloce, la pioggia di nuovo, il riparo nel capanno delle rondini, 11 km di chiacchiere fitte fitte con l’amica che ha la stessa passione e lo stesso passo. e poi le interviste con lo sparso. che mi sgrida a ogni tentennamento, a ogni inesperta presa di tempo. e poi ancora i concerti e le stelle finalmente e tanta folla e la musica che invita a ballare e il gruppo che è meditazione e tradizioni da salvaguardare e mani che vanno sulla nichelarpa 20 in italia. due a castelraniero. e poi antica rumeria, obelisco nero, kaloma e arangara, musica maestro

grazie a carla e al suo terzo occhio

piedi scalzi, bimbe belle, amiche che ti raggiungono, bimbi in braccio, intrerviste folli.. facciamo notte, scendo ancora e le lucciole si sono moltiplicate e di nuovo la sicurezza che l’indomani sarà stato sole e sole è. l’accoglienza ai gruppi, i sorrisi, le bimbe, le mani che si stringono, le guance che si baciano. una parola di troppo, ma passa, un intoppo da stemperare. siamo oltre 200 a lavorare. e molti di noi non sa cosa fa l’altro. ma siamo tutti  sullo stesso sentiero, salgo sul trattore e col megafono faccio quello che so far meglio. faccio casino. ed è bellissimo. poi ecco che arriva barbara e il suo libro e la paura che non si senta a casa, una cosa voluta e organizzata di sfrido, la sensazione che forse… l’ansia di non piacere, la voglia che vada tutto bene. grazie mammamsterdam. grazie per aver perdonato e non aver ravanato nella mancata pubblicità che avresti meritato, un esperimento riuscito perfettamente. un reading che era perfetto nell’attimo in cui è stato. non eravamo pronti ma sei stata grande. hai dato un segnale di bravura vera. e statale 17 si legge in una notte. ho intervistato 24 gruppi, alcuni anche due volte o tre. non ho fatto domande intelligenti o preparate. ho cercato di ognuno una caratteristica e più avanti ne parlerò. perchè son moglie, madre, cucino, impasto e leggo, ballo e mi scontro ma sono soprattutto golosa di vita e spendacciona di parole. musica nelle aie duemiladieci chiude, ma si apre la nuova stagione delle cose da fare. e io ho promesso una piadina. devo mantenere.

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