Archivi del giorno: gennaio 26, 2011

figli del froben

mi sveglia la sensazione di averlo alle spalle. mi alzo, senza pensare a iniziare col piede giusto, cercando di trovare la strada nel buio della stanza. il suo respiro è così lento e regolare che devo avvicinarmi per controllare che sia vivo. scendo le scale con un solo occhio aperto. l’altro si rifiuta. e alle spalle sempre la stessa sensazione. provo a muovermi. non cambia niente. acqua, limone, caffè. dopo colazione passa. me lo ripeto per convincermi. ma non conta. la parte destra non collabora. parte dalla spalla, sale al collo, arriva all’occhio. fottutissima cervicale. nervo scoperto, sensibile a ogni cambiamento di tempo, pressione, fasi lunari. metto un cerotto di fluiboprofene. prendo una bustina di aspirina. faccio respiri lunghi e scaldo il sacchetto di noccioli di ciliegia. brucia. lo indosso. non brucia abbastanza, vorrei darmi fuoco. volevo fare tanto. ma mi trascino con nessuna meta. non riesco a godere della “malattia” non riesco a leggere, a guardare la tele, niente film, discorsi, facebook, non posso pensare di cucinare, delego. tanto con una doppia, tripla colazione gli uomini di casa se la cavano. e non mi chiedono se me la sento di mangiare qualcosa. ho male alla testa. lo sanno che mi devono stare lontani. è già sera inoltrata quando cedo e mi attacco alla bottiglietta del froben. ha insiste mitch, mamma lo sai, a noi passa tutto col froben. ce lo ha ordinato la pediatra vent’anni fa. non abbiamo più smesso di usarlo. mai di abusarlo. ma volevo provare a stare senza.

poi il giorno dopo daccapo. ma ho scoperto che un bicchiere di prosecco ha lo stesso effetto. che sia placebo non mi interessa. è passato il mal di testa. ora passo la bottiglietta al piccolo che si è ibernato le mani a bobbare sulla neve col sangue al naso. non fa bene. non alle mani scoperte a -8.

ps in cucina solo polvere. ma non la mangia nessuno.

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