Archivi del giorno: febbraio 28, 2011

zabaglione

questo è il nome che si scambiano le zdaure, che correggono sbagliando perchè in dialetto si dice zabaio’ e quindi basterebbe completare la parola, zabaione, per pronunciarla in un corretto italiano. invece le strade che percorrono le parole per passare da dialetto a italiano sono strane e vanitose. ci mangiamo il persiutto, ci compriamo lo iogu e ci prepariamo lo zabaglione. perchè, per provare a fare un nuovo impasto per i sabadoni, utilizzando la ricetta per la pasta strudel che mi ha suggerito lydia, non ho resistito allo strudel e con questo ci vuole lo zabaione. non ci sono mezze misure. uno strudel intero, mangiata da sola, a cucchiaiate! quando ho visto la sfoglia arrendevole sul tagliere ci ho messo niente a tagliare mele, ammollare uvetta, scaldare marmellata e massacrare amaretti. ho rimandato la preparazione della pasta per sabadoni alla prossima domenica di pioggia. (che era ieri, che era neve, che era il 27 e quindi marzo sarà freddo e bagnato?)

per lo zabaione io uso la ricetta a pag. 68 del volume -dolci al cucchiaio- della grande cucina del corriere della sera.

4 tuorli, 6 cucchiai di marsala secco, due cucchiai di zucchero. monto con la frusta i tuorli con lo zucchero e quando è chiaro aggiungo il marsala. metto sul bagnomaria in una bastardella a fondo tondo e lavoro con la frusta fino a che non raddoppia. poi lo assaggio cercando di non mangiarlo tutto.

ma non è durato tanto. ecco questa qualità non gli appartiene …è volatile, nascondarello, è finito tutto.

ps: la pasta strudel mi è piaciuta, non differisce molto da quella che ho sempre fatto e mi sembra molto simile alla prima che trovai su cucina moderna. che devo ritrovare perchè quella pagina è stata scuola per me.  il marsala era un vecchio florio, vendemmia 2002. una poesia. invece la ricetta delle lingue di gatto nella stessa pagina era un riassunto di quello che dovrebbero essere le lingue. le lingue.

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