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ligia al piacere

un libro a bordo vasca. spazzolo la pelle asciutta  con un guanto di crine. insisto, con delicatezza.  il  bicchiere di mandarinetto  scaldato col vapore, decorato con una fetta di clementina è pronto. a questo punto metto nell’acqua della vasca, calda e schiumosa, bucce di limone, arancia e mandarino.e  non aspetto un minuto di più.

capita che serva raddrizzare una giornata che si è piegata sotto il peso degli eventi. accidenti al ghiaccio, ai cordoli, ai trapezi che si rompono, ai comuni che appaltano, al sale che non si sparge e alla testarda abitudine di passare da strade meno battute. sto finendo il secondo libro scelto fra quelli di Fred Vargas. sto pensando che non posso non leggere anche tutti gli altri. bella scrittura. quasi antropologica nello studio dei caratteri. merita. come io merito stasera di essere ligia al piacere

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è successo un quarantotto

quarantotto anni fa, che si sa, la befana vien di notte e lascia un fagotto a cotignola che la sala parto a lugo era chiusa alla balia della mia mamma. e come ho già detto mia sorella scriveva alla befana, voleva una sorella e fu accontentata alla lettera. per anni il mio natale era la befana, per anni un regalo solo, natale compleanno. per anni ho festeggiato il mio compleanno il 6 gennaio anche se sono nata il 5 alle 22.senza chiudere occhi, ascoltando ogni cigolio, aspettando l’ora in cui potevo guardare in fondo al letto dove c’era il sacco di juta: mandarini e torroni, carbone vero e boeri e poi…nei miei ricordi la Micaela, povera bambola con la schiena apribile e disco intercambiabile, poi un geloso, un mangianastri philips e cicciobello che quasi avevo il moroso. per anni una festa sola poi per fare le cose per bene…io e pà ci siamo messi insieme il 31 dicembre e ho partorito il 21 dicembre così da un bel pò il regalo si chiama partonataleanniversariocompleanno. meglio per pà che a far regali mica c’ha voglia, meglio per me che così ho la scusa per farmi una coccola speciale. anno scorso è stato un massaggio in un centro benessere, quest’anno sarà un musical che adoro. Jesus Christ Superstar. poi se non bastasse il 5 gennaio a faenza c’è la regina delle feste. il re dei mori. il falò per eccellenza. e c’è anche un discreto lavoro da fare tutta la notte…il mio compleanno perfetto?

un’ora per andare a correre – gli auguri degli amici – la colazione con 1 brioches buona buona – due chiacchiere con un’amica- un’ora passata a leggere – un giro a riccione – qualcosa di nuovo (ma non da indossare…da fare!)

quel che vedo

dove corro

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una dose

in romagna la dose è la giusta quantità. una dose di lievito, una dose di baci, una dose di risate, una dose di cose. sempre più spesso mi capita di andare a letto con l’urgenza di far colazione. la mia dose quotidiana di golosità senza freni. mi spiego. non vedo l’ora di aprire gli occhi, già dormita, pronta a scendere e a compiere il mio rito quotidiano preferito. la colazione. momento sublime di pace, di golosità e di coccole molto personali. è per questo che chiudo gli occhi stretti stretti, infilo le mani sotto il cuscino e cerco di dormire subito. per svegliarmi e ritrovare forse l’unico momento in cui mi vizio. non mi basta mai un caffè e via…Prima un mug di acqua e limone, poi un kiwi mangiato col cucchiaino, poi quello che mi va di spiluccare e allora fette biscottate con il miele, zuccherini, biscotti, ravioli con la marmellata, crostata, brioches, corn flakes e quando posso pancakes poi, il caffè o il cappuccio e in tv quello che piace a me. o musica o notizie. a seconda dell’umore. no per essere più precisa la combinazione perfetta è: sveglia alle 6e50 e oroscopo sulla 7, una fettabiscottata, controprova dell’oroscopo su canale 5 e plum cake e poi il meteo di Sottocorona sempre sulla 7, caffè e… dopo Vaime, un canale musicale. la mattina presto è tutta mia. oggi me la sono cucinata così:

crostad'arancia

crostad'arancia

Per la crostata:
500 gr di farina doppio zero
100 grammi di burro morbido
2 uova intere
un pizzico di sale
150 grammi di zucchero
una dose di lievito (una bustina)

Mettere nel frullatore tutti gli ingredienti. Formare una palla. Mettere in frigorifero 15′ poi tirarla fra due fogli di carta forno cercando di dimensionare poco più grande della teglia.
foderare la teglia, riempire con abbondante marmellata (la mia di arance handmade) creare striscioline di pasta da gratellare sulla marmellata e infornare a 170° per mezz’ora.
Sicuramente avanzerà della pasta. Utilizzarla per minicrostatine o per ravioli dolci ripieni.

Non vedo l’ora che sia di nuovo ora di colazione.

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amici

…e non intendo parlare di una trasmissione televisiva, ma di una trasmissione di energie, di pensiero, di forze. non è facile avere degli amici, amici veri, che sappiano sostenerti e non giudicare, che ti accettino per come sei e per quello che fai, anche fosse la cosa sbagliata. che sopportino i tuoi silenzi e che cerchino di cancellarli. Io sono sempre stata diffidente con le persone, non per mancanza di fiducia in generale ma, vedevo sempre un secondo fine nei loro comportamenti. mi è capitato, invece, di incontrare, conoscere e amare persone che hanno condiviso attimi regalandomi ricchezze. persone che sento vicine e presenti ma che non vedo da tanto, alcune non le ho neanche mai viste. per fortuna non è necessario frequentarsi assiduamente per condividere l’anima e io sono grata al mio gruppo di cuore e di testa per tutto il sostegno che sento e al quale mi appoggio. per lina, baBy, antonio, patrizia, ele, marco, eduardo, barbara, pietro, elisa, graziella, ilaria, antonella, filippo, tiziana, monica, alex, emiliano, stefania, carla…e a quanti verranno dopo di loro

il caffè viziato:
una tazzina di caffè ristretto, un cucchiaino di zucchero, una scorza d’arancia candita e passata nel cioccolato extradark per girare. da gustare amichevolmente anche da soli.


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