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mela-stampi da forno

che fanno la differenza, gli stampi e i materiali degli stampi. e lo so che il contenitore usato per cuocere è importante. e ho tutta una serie di “tutti” che mi sono indispensabili per cucinare. però capita che per fare le mele cotte io utilizzi una teglia da lasagne. era la prima cosa che avevo tra le mani. cotte a 230°, temperatura massima del mio forno, in un tempo che mi è sembrato infinito. ok, poi nella medesima teglia ci ho fatto la torta di mele di cui parlavo qui. buona ma rimasta gnucca. cioè, compatta e cotta ma poco caramellosa. poi, le mele le ho cotte nella tortiera (una vecchia antiaderente che aspetta di essere sostituita) e i tempi di cottura si sono abbreviati di molto. oltre mezz’ora secondo me. poi ci ho tagliato a pezzi le mele dentro,

(mele granny smith 4)  messo succo di limone e arancia, cannella e riposto in frigorifero. la sera ho improvvisato una versione diversa della melina. ho unito 50 grammi di sugar brown a 180 grammi di farina integrale bio, ho messo tre cucchiai di sciroppo d’agave, (usato per dolcificare mi piace meno dell’acero) uno yogurt ai cereali scaduto da una settimana e un avanzo di yogur naturale autoprodotto. mele granny smith 4, cannella, buccia di limone, mezza bustina di lievito chimico e un cucchiaino di cremor tartaro. l’uvetta ammorbidita nel porto. forno al massimo, 50 minuti.

ne è uscita la torta di mele più buona degli ultimi anni. quando è arrivato il momento di toglierla dalla teglia non la volevo capovolgere e allora ho messo la tortiera sul fornello e con una spatola grande sporca di burro l’ho sollevata senza far danni. sapore tarte tatin. caramello alle mele. idea di burro. pizzicorino sulla lingua.

quindi:

d’ora in avanti la porcellana in forno solo per le cotture che devono rimanere gentili. quasi anemiche.

teglie in allu forevah (mercì tieffemmì)

torta di mele caramellosa così:

  • 4 mele grannysmith
  • 1 uovo (ma non sono mica sicura d’averlo messo)
  • 180 grammi di farina integrale bio
  • uno yogurt ai cereali+2 cucchiai di yogurt bianco
  • due cucchiai di sciroppo d’agave
  • 50 grammi di zucchero di canna scuro
  • cannella e chiodi di garofano
  • scorza di limone grattugiata
  • uvetta sultanina in vino porto
  • un limone e mezz’arancia spremuti
  • mezza bustina di lievito+un cucchiaino di cremor tartaro
  • il fondo di cottura delle mele al forno.

e adesso ne ho già fatta anche un’altra e sì l’uovo l’ho messo e solo sciroppo stavolta ed è molto uguale e io devo pareggiare. fino a che non vedo la fine.

in un piatto una fetta di torta di mele, sbriciolo un amaretto, metto un cucchiaio di gelato, sbriciolo un altro amaretto, scorza d’arancia a guarnire. e una semplice torta di mele diventa un piatto che potrebbe servire a pagare piccoli debiti casalinghi.

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lavastoviglie, consigli per i figli

mi piace davvero lavare i piatti. è un lavoro che richiede cura, ma che permette di pastrocchiare con l’acqua come bambini. e la schiuma e lo strofinare…non ci insegnano a giocare ai tegamini fin da bambine? però la lavastoviglie è una bella invenzione e una gran comodità. mi permette di risparmiare tempo e di non far vedere i cocci sporchi se non ho voglia di lavarli subito. non è tanto che la uso. dieci anni. da quando abbiamo fatto la cucina nuova. però …non piace a pà. si lamenta delle ombre sui bicchieri, delle macchie sulle posate, dell’odore non sempre soave. discussioni e tentativi di migliorare. provato detersivi, polveri, pastiglie (che il più delle volte non si sciolgono le maledette.  prelavaggio. lavaggio preventivo no! cavolo se devo passare tutti i piatti con la spazzola allora li lavo e punto! poi un giorno sul sito di cembolina (beata ragazza) trovo un articolo sul detersivo fai da te. un litro di dersivo per i piatti, aceto di mele, una bottiglia di plastica vuota da un litro. riempio metà con detersivo per piatti e la porto a livello con l’aceto. un cucchiaio in lavastoviglie nella vaschetta. perfetti. l’odore è quasi ottimo, reso completamente ottimo dai mezzi limoni spremuti che prima di essere buttati finiscono nel portaposate.  la spesa detersivi ha una voce in meno (poi in offerta 2×1 ho trovato prill liquido, provato, resa ottimale anche per questo. così li alterno e mi sento meno fissata!)

ora caro ragazzo veniamo a noi: smettila di mettere in lavastoviglie il dosagelato, è alluminio diventa nero. per la stessa ragione non mettere in lavastoviglie nessuna padella in alluminio, coperchi, passapatate e stampini. non mettere il rame, non mettere il coccio che assorbe odori e ogni tegame di coccio va lavato in acqua e lasciato asciugare capovolto su un canovaccio. non mettere in lavastoviglie i coltelli da cucina che perdono il taglio. e stai attento a lavarli che tagliano. asciugali subito e mettili via. non mettere i cristalli che si spaccano e la plastica troppo tenera che si squaglia. non mettere i cucchiai e mestoli di legno. cosa puoi mettere? i piatti, i bicchieri di uso comune, le tazze, i tegami amc e tutto l’acciaio. i contenitori tapperW e le posate. le tazzine da caffè, tè e le ciotole. e ricorda che se io utilizzo un tegame diverso per ogni preparazione un motivo c’è. non sono solo fissata e maniaca come dice pà. e ricordati che quando le posate nel cassetto sono finite …significa che è il momento di svuotare la lavastoviglie. è assurdo mangiare con le posate da dolce. cretino! ti voglio bene. mà (da leggere anche ma…)

perchè ho l’impressione che quando decidi di fare una serata carnaza con gli amici tu scopra per la prima volta la nostra cucina???

a tavola

ps radu sa dove sono bicchieri e forchette meglio di te ormai…

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