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pollo peperoni e pazienza

perchè è accertato, io sono un pollo,  i peperoni li adoro…e pazienza se non sono sempre digeribilissimi, pazienza se siamo due mamme e due ragazzi grandi, pazienza se i mariti latitano e i magoni sorgono, pazienza se i discorsi che ascoltiamo non sono sempre quelli che vorremmo sentire, pazienza se i bambini non sono tutti carini, pazienza se ci si lamenta se piove, se fa freddo, se c’è caldo, se c’è sole, se il prezzo della sdraio equivale a un ingresso in piscina, se la fatica fatta non ottiene il risultato agognato sulla bilancia. pazienza? dove si compra la pazienza che la mia è finita e mi viene voglia di urlare?  meglio pollo e peperoni di sicuro…

anno scorso aveva cucinato suo figlio, quest’anno ci siamo incontrate, abbiamo condiviso 4 giorni di confidenze, di sfoghi, di complici sguardi e non ci conoscevamo neanche,(un comportamento degno delle migliori blogger). lei mi ricorda, nel sorriso e nell’ironia, nella cadenza del parlare e nell’estro dell’attimo, uno jannacci al femminile. e in cucina si muove meglio se lasciata in pace, a fare con i suoi gesti, con i tempi che le servono, con i modi di un architetto che in cucina si ritira per trattenere il cliente venuto firmare il disegno.

un piatto deliziosamente speziato, fresco, leggero anche se fritto. me lo ha raccontato, io ho solo dato una sbirciata alla pentola a fine pasto e ho trasferito l’olio avanzato dalla cottura in un vasetto per insaporire una pasta prima che l’estate sia finita.

Pollo e peroni in salsa curry – cottura in tre tempi

un peperone giallo, un peperone rosso, tre zucchine mezzo chilo di petto di pollo, farina/curry, olio evo per friggere

primo tempo: in una padella mettere mezzo litro di olio evo, lasciare scaldare e friggere i peperoni tagliati a listarelle sottili, scolare e mettere in terrina;

secondo tempo: nello stesso olio friggere quindi le zucchine tagliate a pezzettoni lunghetti, scolare e mettere nella stessa terrina

terzo tempo: ora l’olio sarà pronto per accogliere il pollo tagliato a tocchetti e infarinato nel mix farina/curry, una volta dorato trasferire nella ciotola di cui sopra. salare. servire  a tre adulti di cui uno di ritorno dalla disco all’alba, che ci ha fatto colazione. e pazienza!

e questa volta grazie a marco, che mi ha portato la mamma, che non sempre le mamme son fatte per incontrarsi e piacersi, uguali nel chiamare amore, ma questa volta sì.

ps lungo oggi

oggi 9/9 ricorre il centenario della nascita di cesare pavese: il corpo / si godeva furtivo la carezza del sole/ insinuante e pacata come fosse un contatto

(non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi) aforisma

sempre oggi 9/9 ricorre il tredicesimo anniversario dalla scomparsa di battisti. “la gallina coccodè, spaventata in mezzo all’aia fra le vigne e i cavolfiori mi sfuggiva gaia…”

ogni giorno è un anniversario. ogni giorno ringrazio di essere io e ogni giorno sfuffo perchè sono io.

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il conforto delle abitudini

leggo cambiando genere, scrittore e trame seguendo istinti, bibliotecarie e consigli, copertine e titoli. poi mi rimangono sul comodino titoli bellissimi di libri illeggibili, sconfortanti insuccessi e prova evidente che cambiare forse non fa per me. ascolto ogni tipo di musica, metto nel mio ipod rock, folk, rap, hip hop, italiana e latina e finisce che quando voglio davvero ascoltare qualcosa la scelta cade su sting, sui simple red e su quanto della mia gioventù mi ritrovo in playlist. e di nuovo penso che è bellissimo scoprire che il nuovo mi sorprende, ma è così carezzevole tornare ai miei ritmi  soliti e tanto cari. accumulo ricette che voglio provare e fortissimamente voglio, fino a comprare tutti gli ingredienti. ho scatole, quaderni, ritagli, file, cartelle di ricette prese da ogni dove, ambulatori medici, signore di paese, fornai generosi, blog e fantaricette…ma alla fine, ogni giorno, le mie mani finiscono con impastare uova e farina. oppure tagliare piccoli pezzzettini di pollo, infarinarli e passarli in padella con poca cipolla, un bicchiere di vino e un goccio di latte nel quale ho sciolto due cucchiai di curry e dell’esperimento che volevo fare resta la voglia. esattamente come quando sono in pizzeria…leggo tuto il menù, mi incanto su tutte le variabili da ordinare e poi la marinara e la birra piccola…che se non è questa la scelta lo so che poi mi manca. come mi mancherà il camino acceso appena la primavera sarà manifesta. come mi mancherà il pigiama appena rientrata con la solita gara a chi lo infila per primo appena le giornate saranno un poco più lunghe…allora saranno altre abitudini da ritrovare per averne il conforto.

ci ho messo un considerevole periodo di tempo prima di iniziare a preparare il pollo al curry. poi, dopo la prima volta, è entrato a far parte delle mie scelte alimentari costanti. uno di quei piatti che divido con lo sparso quando pà se la dorme. lo servo con riso thai cotto in acqua per assorbimento. io lo mangio con le bacchette o con le mani, nel piatto o nella ciotola. fingendo usi e costumi non miei ma dall’abitudine ormai consolidata. mi piace pensare che in ogni caso, se riuscirò a passare lo scoglio della “prima volta” ogni cosa che non ho la forza di affrontare  mi risulterà facile fino a diventare un’abitudine.

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mancanza di carboidrati?

la giornata è cominciata maluccio…pioggia battente, figlio da accompagnare a scuola, lavori lasciati a metà, noie in ufficio, insomma, quando le cose non si infilano possono solo migliorare…e invece no! avevo programmato tagliatelle ma non ho potuto lasciare la scrivania fino alle 13e30 e solo dando segni evidenti di nervosismo sono riuscita a convincere Pà e Michi a lasciare i computer un attimo e ad andare a pranzo. Avevo veramente FAME! Che ho placato con una porzione abbondante di pollo al curry con il cuscus. e intanto che il pollo sfrigolava ho preparato gnocchi al ragù per i due cospiratori (che quando ho le paturnie mi trattano come una malata)

POLLO AL CURRY&CUSCUS

polloalcurry&cuscus

Ingredienti per uan persona:
ritagli di petto di pollo
una piccola cipolla
poco vino bianco
olio evo, sale, curry
cuscus precotto
spezie per couscous

In una padella antiaderente ammorbidire la cipolla con olio, sale, poca acqua
tagliare a tocchetti il pollo e infarinarlo, rosolarlo nella cipolla, sfumare con il vino,
salare, aggiungere curry, lasciare cuocere con coperchio.
Intanto in un pentolino scaldare poca acqua salata, aggiungere le spezie e quando bolle
versarla in un padellino dove avrete messo tre cucchiai di cuscus, coprire e lasciar gonfiare
separare con la forchetta, mettere in una formina da ciambellina e impiattare con il pollo.
Nel piatto mancava il tocco verde, come gusto più curry non guastava, ma era proprio buono!
la prossima volta mi procuro yogurt, cetrioli e piselli.

ps: forse per placare la tigna mi ci vorrebbe una dose extra di cioccolato?

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