Archivi tag: gente

10 maggio

la gentel’accoglienza ai gruppi la mattina, il sole alto nel cielo, le guardie ecologiche al lavoro, i frigoriferi da caricare, la strada da insegnare, superare l’ansia, devono arrivarne 23, sono le 11, ne mancano 13. c’è la fila allo stand, c’è un pullman con 40 elementi, sospirone, sono arrivati, almeno loro. uno dopo l’altro, mani da stringere, occhi da incontrare, alchimie che si creano. è solo l’inizio della giornata clou di una festa che da qualche anno mi vede, ci vede, impegnati come volontari. che volontariamente si fanno le cose che si amano,  ma anche quelle che ti spremono. mi ha rapito il paesaggio per primo, poi la gente, la musica, i ragazzi, i musicisti, la spontanea fusione di emozioni e vita e profumi di salsiccia e lavoro regalato e uomini con i cavi in mano a cercare fra i campi di grano una presa…e per cosa? intanto per questo (solo alcuni dei messaggi)

“Vi ringraziamo di aver scommesso su di noi e speriamo di non aver deluso le vostre aspettative.
Certo, eravamo fuori dal coro rispetto alle altre band per il genere di musica che facciamo ma quello che ci ha accomunato alla manifestazione è stato il sentire e il vivere la musica così a stretto contatto con le persone, il pubblico e la strada. Era bellissimo salutare con un cenno del capo le persone che passavano mentre si suonava, e sentire i loro commenti in diretta, appena si finiva un pezzo.
E poi un grazie agli organizzatori che ci hanno “guidato” da quando siamo arrivati a quando siamo partiti, con indicazioni su dove si mangiava, si parcheggiava, si suonava.
Ci sono venute le lacrime agli occhi quando abbiamo visto il cartello “marsnall” appeso al cancello della villa che ci ha ospitati per suonare, abbiamo proprio capito che c’era qualcuno che ci aspettava e ci siamo sentiti proprio benvoluti. Lì a Castelraniero abbiamo respirato un’aria diversa, ci siamo sentiti orgogliosi di essere musicisti e ci siamo sentiti apprezzati per il nostro lavoro.
E questo ci dà la carica per andare avanti e per suonare ancora e ancora e ancora.”
Giovanni, Cristian, Alberto, Malik – MARSNALL

“GRAZIE A TUTTI DI TUTTO.
SIAMO STATI BENISSIMO!!! L’ORGANIZZAZIONE ERA IMPECCABILE.COMPLIMENTISSIMI.
CI VEDIAMO L’ANNO PROX SPERO.PACE E MUSICA.
FRANCESCO SOSSIO”
Francesco Sossio Sacchetti – commento MySpace

“Avete presente la recente pubblicità di un noto gestore di telefonia mobile, quella della band che, in viaggio tra le montagne per raggiungere il pub di turno, rischia di veder saltare la data causa defezione del tastierista? …invece di girare il furgoncino e tornare indietro, decidano di scaricarlo e di improvvisare un concerto per i passanti: ecco Musica nelle AIE. Sostanzialmente è un tuffo nei ricordi: da buon romagnolo mi scorrono nelle vene le feste dell’ Unità nelle piccole cittadine, organizzate nella superficie di campetti polverosi, l’ odore delle salsicce e del Sangiovese, gruppi di anziani mischiati a grappoli di bambini. E la musica a farla da padrona– caso unico in Italia – è il folk, inteso in tutte le sue variegate forme: 23 gruppi, provenienti dal Nord come dal Sud, sparsi in un percorso di 5 chilometri; la gente si ferma, si siede in cima ai fossi, tra l’ erba, in mezzo alla strada, e ascolta musica, finchè non si stufa e decide di procedere sino alla prossima band. Fare il “giurato” in una situazione simile non è impresa semplice, in primis dal punto di vista fisico, con i saliscendi delle stradine collinari  ….. ma sostanzialmente la vera vincitrice è l’ edizione stessa di Musica nelle Aie, premiata da una affluenza di pubblico impressionante, tra l’ altro gestita da una organizzazione pressoché perfetta, in particolare nella zona ristorante (e si può ben immaginare che dopo una faticaccia simile non sarebbe stata tollerata una eccessiva attesa: niente di tutto questo, rapidissimi e gentili, con la ciliegina sulla torta: uno spericolato “speaker” che segnalava le variazioni nel menù tra gli “oleee” dei commensali –“comunicazione di servizio: l’ insalata è finita!”..”oooleeeeeee”….”ma ci sono ancora le PATATINEEE!!”…”OLLLEEEEE!!!””).Francesco Pizzinelli

I vincitori di questa edizione DURKOVIC e i fantasisti del metrò segnalati: Genevieve da Pesaro Urbino, Francesco Sossio Sacchetti dalla Puglia, Musica Spiccia da Como, Tziganochka da Forlì e poi tutta la gente, e poi tutti noi, e poi la giuria e i giurati e gli amici che ti fermano per un saluto e la faccia di chi non si aspettava una cosa così e poi  la voglia di fare in modo che la festa non si fermi mai. ahh! un piccolo appunto, una nota: oggi è il compleanno, era il compleanno, sarà sempre il compleanno di un abbraccio. incredibilmente non sono riuscita a fare arrivare i miei  auguri, pensati a minuti alterni tutta la giornata. son partiti…arriveranno.

6 commenti

Archiviato in cose che si dicono, cose che si fanno, vita

le vite degli altri

mi interessano, sono curiosa, mi piace anche interagire ma non sopporto che mi vengano imposte giocoforza. Io adoro viaggiare in treno e per lavoro sono costretta a farlo almeno una volta a settimana. Viaggi sonnecchiosi la mattina presto, quando con un pò di fortuna si riesce proprio a dormire nello scompartimento vuoto. Viaggi confusionari il pomeriggio al rientro. Passino i cattivi odori, che la gente non si lavi è risaputo e ce ne dà prova costante. Passino le spinte, i malumori e i posti sempre occupati. Passino le suonerie dei telefoni a volumi da sveglia…IO dico basta all’ascolto forzato delle altrui conversazioni telefoniche!

– chiamo il sindaco! caz..lo chiamo, chi dice che devo tagliare? E perchè devo tagliare (e via con un resoconto dettagliato di spese comunali e fondi di sostegno e analisi delle spese dei singoli enti….SCUSI? SCUSI? IO NON VORREI ASCOLTARE…

– sai che tico? è una putt… Prima mi ha mandato a cagare e poi adesso che sa che frequento MAR…mi richiama tutta zuccherosa…Tro…Sai che ho accesso ai dati di …? Sai che faccio? Io vado a vedere e poi li diffondo…SCUSI? CHIEDO SCUSA ANCHE A LEI…

la prego non mi costringa ad ascoltare la sua vita …è già tanto complicata la mia…oppure se volete parliamo insieme, condividiamo il viaggio, il malumore, guardiamoci negli occhi, stabiliamo un contatto. Sarebbe bello se il prossimo ci guardasse in faccia e si presentasse…forse ci farebbe meno paura. E potrei fargli anche assaggiare la mia Carlotta da viaggio.carlotta da casa

Per una teglia piccina di Carlotta da viaggio.

due fette di pane di segale – tre mele – un mezzo bicchiere di latte – buccia e succo di mezzo limone – zucchero brown equosolidale – cannella – uvetta – scorza d’arancia candita

bagnare il pane con il latte, tagliare con la mandolina le mele aggiungere cannella, scorza di limone e succo, ammollare l’uvetta con liquore a scelta (io ho usato un vin santo neanche tanto santo) tagliuzzare a listarelle le arance poi procedere come segue:

mettere una fetta pane su fondo della pirofilina che la contenga perfettamente, cospargere con una manciata di zucchero, unire le mele, l’uvetta, le scorze d’arancia, ancora poco zucchero, coprire con l’altra fetta di pane, ancora cannella, zucchero e infornare a 230° per circa 40′ Lasciare raffreddare e poi inserire in contenitore lunchbox per essere gustata in treno…guando a sorpresa arriva anche a me una telefonata e la voce di un amico mi conforta e mi parla di vento da rincorrere e di musica da promuovere. Le vite degli altri sono anche le nostre.

Lascia un commento

Archiviato in dolci, vita